Gestione e accesso alle risorse per il Terzo settore: l'accordo FIS - INVITALIA

Fondazione Italia Sociale e Invitalia hanno deciso di mettere in comune risorse e competenze. Creando insieme un unico centro di competenza per la consulenza e la gestione di finanziamenti per il Terzo settore.

L'articolo di Enzo Manes, Presidente di Fondazione Italia Sociale su Corriere Buone Notizie


Quando si parla di finanziamenti pubblici al terzo settore il discorso di solito si ferma all’entità: sono pochi, non bastano, bisognerebbe che aumentassero anziché restringersi come una coperta ogni anno più corta. Specie oggi, quando moltissime organizzazioni dell’arcipelago non profit hanno bilanci in perdita per il blocco forzato. Con i proventi di attività e progetti ridotti o azzerati e le donazioni dirottate sull’emergenza sanitaria. E’ all’intervento pubblico che si guarda per compensare le conseguenze del lockdown: se l’idea di contributi a fondo perduto e ricapitalizzazioni con denaro pubblico delle imprese a scopo di lucro non incontra più obiezioni, perché non andrebbe fatto altrettanto per il non profit che oltretutto genera bene comune?

Bene dunque che anche il volontariato, gli enti di promozione sociale, le imprese sociali, e più in generale tutto il non profit possa contare su un maggiore sostegno pubblico. Il nuovo commissario europeo all’economia sociale, Nicholas Schmit, continua a ripeterlo: non c’è sviluppo senza una robusta realtà di organizzazioni che operano nel sociale. E lo stesso è emerso qualche giorno fa dalla riunione della Cabina di regia, in cui il Governo si è impegnato su nuove risorse e nuove misure per consentire al non profit di affrontare il post-emergenza. Impegno tradotto nel decreto appena approvato con un raddoppio degli stanziamenti per progetti di interesse generale degli ETS.

Ma ai finanziamenti si deve accedere facilmente e rapidamente. Con procedure proporzionali alle capacità organizzative delle organizzazioni, Con regole chiare e uniformi. Riducendo la frammentazione degli strumenti e degli enti preposti alla gestione delle risorse. Accompagnando il non profit anziché obbligandolo ad una solitaria corsa ad ostacoli.

 

Per andare in questa direzione, Fondazione Italia Sociale e Invitalia hanno fatto una scelta. Con Domenico Arcuri abbiamo deciso di mettere in comune risorse e competenze. Creando insieme un unico centro di competenza per la consulenza e la gestione di finanziamenti per il Terzo settore. Nell’immediato, per coordinare l’esistente: ovvero le risorse di Invitalia per le imprese sociali (programma Italia Economia Sociale) e il fondo rotativo affidato alla Fondazione per gli enti non commerciali. Nel prossimo futuro, per proporre la creazione di un grande fondo nazionale per il Terzo settore, sull’esempio portoghese, con i fondi comunitari della programmazione 2021-2027. 

Il centro di competenza non si limiterà ad erogare finanziamenti. Dovrà occuparsi di facilitarne e migliorarne l’utilizzo. Perciò sarà cruciale, da un lato, il supporto alle amministrazioni pubbliche per aumentare l’efficacia degli strumenti di selezione, monitoraggio, e valutazione delle iniziative finanziate e, dall’altro, l’azione verso i beneficiari per incrementarne la investment readiness con programmi studiati per favorire processi riorganizzativi e di innovazione delle organizzazioni non profit. Perché aumentare le risorse per il Terzo settore è importante, ma spenderle bene lo è ancora di più.

 

Fonte: Corriere della Sera - Buone Notizie

 

 

Pubblicato il: Martedì, Maggio 12, 2020